Giuseppe Sciuti

Valutazione, prezzo di mercato, valore e acquisto quadri di Giuseppe Sciuti.

Valutazione gratuita ed immediata dei quadri di Giuseppe Sciuti

Vuoi ricevere una stima gratuita e senza impegno, in massimo 24 ore, delle opere di Giuseppe Sciuti ? Inviaci delle foto nitide del dipinto, della firma e le dimensioni.
Scopri come ottenere una valutazione



Acquistiamo e vendiamo quadri Giuseppe Sciuti (Zafferana Etnea 1834 - Roma 1911)

Siamo interessati all' acquisto di opere di Giuseppe Sciuti da privati.
Inviaci delle foto nitide del dipinto, della firma e le dimensioni.
Tutte le trattative sono riservate e garantiamo la massima privacy.
Scopri come vendere la tua opera

Inviaci delle foto nitide del dipinto, della firma e le dimensioni
La quotazione sarà effettuata da un esperto, entro massimo 24 ore.

CONTATTACI SUBITO

Di seguito il MODULO DI CONTATTO





Le foto devono essere in formato png o jpeg.

Biografia breve di Giuseppe Sciuti

Giuseppe Sciuti (Zafferana Etnea 1834 - Roma 1911) è stato un pittore italiano del XIX secolo. Nato a Zafferana Etnea il 26 febbraio 1834, morto a Roma il 13 marzo 1911. Quindicenne riuscì a convincere il padre, che lo aveva destinato alla medicina, a concedergli un assegno, col quale si recò a Catania, dove studiò sotto la guida del Gandolfo, che più tardi lo consigliò a continuare gli studi in maggiori centri entri artistici. Il giovane avrebbe volentieri seguito il suggerimento, se nel 1852 un'eruzione dell'Etna non avesse distrutto i possedimenti paterni e, insieme, la possibilità nossibilità da parte del padre di sủssidiarlo; Cosicchè l'artista fu costretto a lavorare presso un decoratore, pur continuando a studiare pittura per proprio conto. Dopodichè egli si mise a lavorare da sè, senza frequentare gli accademici e senza aiuti di sorta. In undici anni di continui sacrifici riuscì a raggranellare un piccolo peculio, mercè il quale si recò a Firenze, dove dipinse La vedova e La tradita, che esposti poi a Catania furono da quel Municipio acquistati a titolo di incoraggiamento. Tornato alla cittadina e poscia recatosi a Napoli, si fece conoscere da quel pubblico col quadro La tentazione, che fu acquistato dal banchiere Vonwiller. Eseguì poi Le madri della patria; I prigionieri di Castelnuovo dopo la capitolazione e Un episodio del saccheggio di Catania, che furono esposti alla Promotrice napoletana e vi trovarono facilmente.acquirenti. A Genova espose La carità; alla Prima Mostra nazionale tenutasi a Parma, La pace domestica e alla Mostra Nazionale di Milano, Pindaro che esalta un vincitore dei giochi olimpici, che fu acauistato dal Ministero della Pubblica Istruzione e donato alla Pinacoteca di Brera; ed eseguì ancora I funerali di Timoleone, una delle Sue opere migliori, conservata nella Galleria d'Arte Moderna di Palermo, e Uno sposalizio greco. Nel 1875 si stabilì a Roma. Lungo sarebbe elencare le opere, specialmente di soggetto storico, che egli eseguì nella sua feconda e nobile carriera d'artista. Si citano: Il dopopranzo di un antico romano, esposta, a Milano; Una tenzione di geografia, inviata a Melbournė; Restauratio aerari, suo capolavoro, nella Galleria d'Arte Moderna di Roma; Battaglia di Imer e Hic manebimus optime, acquistati da privati inglesi: Tempio di Venere, nel palazzo dell'Avvocatura Erariale in Roma: La Madonna dei bambini, nella chiesa di Sant'Agata la Vetere in Catania: San Giuseppe col Bambino, nella Chiesa Madre di Zafferana Etnea; L'eruzione dell'Etna nel 1852, nel Municipio della stessa città; e, sempre a Zafferana: una Madonna con Bambino, in casa Giarrusso; Ritratto del R. P. don Giuseppe Sciuti, in casa Sciuti: Giuditta, in casa Di Prima: L'Addolorata e San Giuseppe col col Bambino, in casa del nipote Angelo Salemi; inoltre: una serie di affreschi nella sala del Consiglio Provinciale đdi Sassari: principali di essi quelli rappresentanti La Repubblica Sassarese e L'ingresso trionfale a Sassari di Gian Maria Angioi; poi: Trionfo di Bacco, nella casa Florio di Palermo, Battaglia di Aquilio e La Remunerazione, nel palazzo Calanna di Acireale; Achille e Potino presentano a Giulio Cesare la testa di Pompeo Magno, nella casa del figlio Eugenio Sciuti in Roma; altri affreschi nel soffitto della chiesa collegiata di Catania e in quello della Cattedrale di Acireale. Infine Venuta dei Cartaginesi in Sicilia, sipario per il palcoscenico del Teatro Bellini di Catania. Lo Sciuti fu membro dell'Accademia di San Luca e della Zelantea di Acireale.

FONTE: A.M. COMANDUCCI

Giuseppe Sciuti Quotazioni

Contattaci per scoprire il valore della tua opera d'arte.

Collegamenti

Pittori italiani dell'Ottocento

Pittori con la lettera S

Tutti gli artisti

Gruppi e Correnti

CONTATTI

Whatsapp: (+39) 3933795727 / (+39) 3355364897

Mobile: (+39) 3933795727 / (+39) 3355364897

Fisso:(+39) 066871425

Email: info@valutarte.it

Pittori dell'ottocento di nostro maggior interesse:

Pittori dell'ottocento di nostro maggior interesse: