Ercole Drei

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Biografia breve di Ercole Drei

Ercole Drei (Faenza 1886 - Roma 1973) è stato uno scultore italiano del XIX e XX secolo. Allievo nella scuola di Arti e Mestieri di Faenza, dove privilegia i corsi di intaglio diretti da Massimiliano Campello, entra a far parte del circolo artistico che gravita attorno a Domenico Baccarini. Nel 1904 è a Firenze e supera con successo gli esami di disegno, figura, ornato e modellato. Tra il 1906 e il 1907 frequenta invece il corso di scultura diretto da Augusto Rivalta e quello di pittura di Giovanni Fattori. Quest'ultimo viene ritratto a mezzo busto da Drei nel 1908, e l'opera viene premiata all'Accademia. Dopo aver partecipato alle Biennali di Faenza del 1908 e di Venezia del 1912, vince il concorso per il Pensionato Nazionale, grazie al quale può affittare uno studio presso l'Accademia di Belle Arti a Roma. In occasione della Seconda Secessione Romana (1914) espone sculture di gusto simbolista, di grande eleganza formale, tipiche del suo primo periodo romano. Dopo la guerra riprende ad esporre nelle principali rassegne nazionali e nel 1921 si trasferisce in uno studio a Villa Strohl-Fern, restandovi per tuta la vita. Il periodo che va dal 1920 al 1942 è senza dubbio il più produttivo e ricco per Ercole Drei: deve far fronte ad un continuo flusso di commissioni pubbliche per monumenti ufficiali, senza trascurare d'altra parte l'insegnamento all'Accademia di Belle Arti di Bologna (dal 1927 al 1957) e la propria produzione artistica che oltre alle sculture, prevede opere di pittura, nonché disegni e incisioni. Dopo aver scolpito la statua L'Insurrezione, per il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma (1921), l'artista realizza, fra gli altri, la Quadriga e i bassorilievi per il palazzo di Giustizia di Messina (1927), l'Ercole per lo Stadio dei Marmi (1932) e la stele per l'EUR Il lavoro dei campi (1940-42), completata e collocata nel 1962. Partecipa alle Quadriennali Sindacali romane dove ha anche sale personali, e alle mostre più importanti dell'epoca. Lavora anche per i ceramisti di Faenza (Melandri, Bucci, Nonni), fornendo modelli e bozzetti. Negli ultimi anni della sua vita tiene alcune personali a Roma (Galleria S. Marco, 1959; Accademia di S. Luca, 1967; Galleria Pinacoteca, 1971). In occasione del centenario della nascita, il comune d Faenza ha dedicato all'artista un'ampia antologica, allestita nelle sale del Palazzo del Podestà.

Fonte: La Scultura italiana del primo Novecento

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