Giuseppe De Nittis

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Biografia breve di Giuseppe De Nittis

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 - Saint Germain en Laye 1884) è stato un pittore italiano del XIX secolo. Nato a Barletta il 25 febbraio 1846, morto a Saint Germain, presso Parigi, il 22 agosto 1884. Frequentò per poco tempo l'Accademia di Napoli sotto gli insegnamenti di Gabriele Smargiassi e di Giuseppe Mancinelli; ma per il suo carattere sbarazzino e per l'aperta avversione agli insegnamenti allora in uso nell'Accademia, ne venne espulso (1863). Per quasi quattro anni, colpito nell'amor proprio da quel provvedimento, con tenacia sorprendente, lavorò sul vero nei pressi di Napoli, di Portici e di Barletta, ritraendo in piccole tavolette le impressioni ricevute dalla contenmplazione e dalla meditazione del mare, del cielo e della vita di campagna. Con questo quotidiano esercizio «rassodò e svelti le sue qualità tecniche e sviluppò sempre più le native sue attitudini di Osservatore schietto, spontaneo ed acuto del vero» (Vittorio Pica). Il suo esordio avvenne nel 1864 alla mostra della Promotrice « Sal- vator Rosa » di Napoli, dove presentò due piccoli paessaggi entrambi dal titolo L'avanzarsi della tempesta, che solamente Adriano Cecioni, che soggiornava a Napoli pensionato dell'Accademia di Firenze, notò ed elogiò senza riserve predicendo il grande avvenire del diciottenne barlettano. Da Portici, dove viveva in stretta amicizia con Marco De Gregorio e Federico Rossano, inviò ancora alla Promotrice napoletana de1 1866-1867 quattro paesaggi, due dei quali, Una casa dei đintorni di Napoli e Una strada negli Appennini, vennero acquistati da Vittorio Emanuele II, per la Galleria di Capodimonte. Nello stesso anno si recò a Parigi, ma nel 1870 durante l'invasione tedesca della Capitale francese fu costretto a rimpatriare. Vi ritornò nel 1872, e dopo lunghị mesi di studî, di ricerche e di vita stentata, riusci ad ottenere una soddisfacente affermazione al Salone del 1874 con la tela Strada verso Brindisi. L'anno seguente si recò a Londra e si attirò subito l'interesse del pubblico e della critica con una serie di vedute di quella città sul tipo di Place de la Concorde. Da queil'epoca il De Nittis raggiunse la rinomanza e la fortuna; le sue vedute parigine e londinesi furono ben valutate dai più raffinati collezionisti e incettate, con sicurezza, dai rinomati commercianti d'arte. Fu quasi assiduo espositore al Salone di Parigi, apparve sovente alle Biennali Veneziane e alle principali mostre italiane, e partecipò inoltre alle manifestazioni artistiche delle capitali europee. Lasciò una notevolissima quantità di opere: vedute di Parigi e di Londra, scene di salotti e di balli, di regate e corse, di colazioni all'aperto. La Pinacoteca di Barletta dedicata al suo nome, ne possiede centono- vanta donate dalla vedova; fra queste si ricordano: Passa il treno; Colazione in giardino; l salotto della Principessa Matilde; Autoritratto; Ritratto della consorte Leontina Gréville; Alle corse di Longchamp; Donna aristocratica; Donna velata; IL Vesuvio; Crisantemi; Giardino in fore, Alla XI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia (1914) una delle maggiori attrattive fu la mostra retrospettiva delle opere di Giuseppe De Nittis, nella quale vennero riuniti ottantasei dei suoi più noti lavori fra i quali: In vista; Il Vesuvio in eruzione; Accanto al laghetto; Il pranzo a Posilipo; Sul lago dei quattro Cantoni; In barca; Place des Pyramides, di proprietà del Museo del Lussemburgo a Parigi; In abito da ballo; Nel salottino; D'estate; D'inverno; Signora col cane, conservato nel Museo Revoltella di Trieste; In un paleo dell« Opéra » a Parigi (pastello): Ora tranquilla; Un ponte a Londra; La « National Gallery » a Londra; Chiaro di luna; Ritratto di Edmond de Goncourt (pastello); La Senna. Altre opere: Lungo la Senna (acquarello), nella Galleria d'Arte Moderna di Milano; in quella di Roma Le corse al Bois de Boulogne; Sulle rive dell'Ofanto, nella Galleria dell'Accademia di Firenze; Il ponte di Waterloo, nella raccolta del dottor Giulio Guaita di Cadenabbia; Alle corse, nella raccolta del comm. Delleani di Carignano; Trafalgar Square, nella raccolta del comm. Annoni di Monza; Passeggiata a cavallo, nella collezione del comm. Aldo Crespi; Domenica a Londra e Westminster, già nella Galleria del comm, Paolo Ingegnoli di Milano.

FONTE: A.M. COMANDUCCI

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